Nei nostri dintorni sono molteplici le attrattive turistiche e le possibilità di praticare sport.
Vi elenchiamo i principali punti d'interesse:
Grotte Borgio verezzi - www.grottediborgio.it
Grotte di Toirano - www.toiranogrotte.it
Parco Le Caravelle - www.lecaravelle.com
Montecarlo - www.monaco-tourisme.com
Acquario Genova -www.acquario.ge.it
Portofino - www.comune.portofino.genova.it
Cinque Terre - www.cinqueterre.it
Balene (Whale watch) - www.whalewatch.it
Casinò Sanremo - www.casinosanremo.it
Casinò Montecarlo - www.casinomontecarlo.com
Vi elenchiamo i principali Sport praticabili:
Biking, Trekking, Climbing - www.rockstore.it
Bike - MTB 24 h Finale - www.24hfinale.com
Golf Garlenda - www.garlendagolf.it
La Filanda Golf Club Albisola - www.filanda.org
Spot Surf, Windsurf & Kite - www.maresport.net
Diving
Finale Ligure - www.cycnus.net
Diving Spotorno - www.nereosub.com
Pietra Ligure.
Cittadina della Riviera situata a ponente di capo Caprazoppa, fu caposaldo bizantino col nome di Castrum Petrae, il quale arroccato a nido d'aquila in un pittoresco ambiente su un isolato e selvaggio scoglio calcareo ("la Pietra"), a est del centro abitato. Il castrum passato al vescovo di Albenga nel XII secolo che lo fece ricostruire, nel 1385 fu venduto da papa Urbano VII a Genova. Recentemente il fortilizio è stato consolidato e i suoi ambienti adattati a sale espositive di porcellane, stampe, antichi mobili, ospitano anche una ricca biblioteca con bar e ristorante. Tra i monumenti di Pietra Ligure che documentano la sua storia il più antico è l'oratorio dei Bianchi, risalente al X sec., oggi adibito ad Auditorium, situato nella caratteristica Piazza Vecchia o del Mercato, era l'antica chiesa parrocchiale dedicata al santo patrono Nicolò, ristrutturata in età barocca. L'interno è suddiviso in tre navate sorrette da colonne in pietra locale; vi sono state collocate misure olearie della Repubblica di Genova e i resti di un pozzo medievale che si trovava nella piazza antistante. Sul campanile si conserva ancora il sacro bronzo che, secondo la tradizione, suonò per mano di san Nicolò ad annunciare la fine dell'epidemia di peste del 1525. L'attuale chiesa parrocchiale, anch'essa intitolata a san Nicolò, è della seconda metà del XVIII sec.: l'interno, sormontato da una bella volta affrescata, è una vasta area rettangolare intorno alla quale si aprono le cappelle di diversa ampiezza. Possiede una collezione di tele e un coro ligneo del XVI sec. che proviene dalla cattedrale di Marsiglia. Oltre a essere una frequentata località di villeggiatura estiva, Pietra Ligure è nota per il cantiere navale e per i servizi ospedalieri: vi ha sede il complesso di Santa Corona, noto centro riabilitativo.
Borgio Verezzi.
E' formato dai centri distinti di Borgio, sulla costa, e di Verezzi, in stupenda posizione panoramica sulla collina. Antichi possessi del vescovo di Albenga, subirono, per brevi periodi, il dominio dei Del Carretto di Finale e nel 1385 papa Urbano VI li cedette alla Repubblica di Genova. La maggiore attrazione di Borgio è la grotta di Valdemino, attrezzato e visitabile complesso ipogeo che seduce per le delicatissime concrezioni calcaree e i suoi laghetti. A Borgio è presente il santuario della Madonna del Buon Consiglio, risalente al XII -XIII secolo, un tempo chiesa già dedicata a S.Stefano e a S.Pietro, nel quale si conservano ancora frammenti di affreschi dei secoli XIV-XV; di bella presenza e stile sono anche il bel campanile gotico cuspidato con due piani di bifore, il porticato del '600, e poco distante la torre di vedetta, detta il Torrione, risalente al 1564. A Verezzi, alcune case dell'abitato, di epoca medievale, mostrano nella struttura un'influenza saracena. Sull'incantevole piazza di S.Agostino aperta sul mare si svolge il Festival teatrale estivo all'aperto di importanza internazionale, coronato dalla consegna del "Premio Veretium" al migliore attore. In questa occasione convengono a Verezzi le compagnie di giro più prestigiose.
Finale Ligure.
Principale centro del Finalese, comprende gli abitati di Finale Marina, di Finalpia (che costituiscono insieme una delle stazioni climatiche più note della Riviera delle Palme) oltre al nucleo di Finalborgo, l'antico "Burgus Finarii" posto più all'interno, alle cui spalle sorge Castel Gavone con la celebre Torre dei Diamanti, roccaforte principale dei marchesi Del Carretto. La zona, protetta da un parco naturale regionale è ricca di caverne abitate dall'uomo preistorico. Interessanti reperti di questo periodo si possono osservare nel Museo Civico del Finale, situato all'interno del complesso di S.Caterina, ex-convento Domenicano del 1300, ma riadattato in epoca rinascimentale. Detta "Ad Fines" in epoca romana, segnava il confine tra il territorio del liguri ingauni e dei liguri sabazi. Testimonianza di questa età sono i ponti realizzati in età imperiale lungo il tracciato della Via Iulia Augusta verso la Gallia distribuiti lungo la Val Ponci. Finale Ligure fu dal 1193 possesso dei marchesi Del Carretto e spina nel fianco della Repubblica di Genova, di cui interrompeva i traffici e la continuità territoriale nella Liguria occidentale. La tensione diede origine a diverse contese che nel 1447-48 sfociarono in una guerra aperta; Finalborgo, residenza dei Del Carretto, fu rasa al suolo. Il marchesato rimase comunque all'antica casata fino al 1598, quando passò alla Spagna per essere ceduto nel 1713 alla Repubblica di Genova. Sebbene diviso in più nuclei, lo sviluppo della vita civile del Finalese è stato unitario fin dai primi tempi dell'Alto medioevo, come documentano le testimonianze architettoniche. Ci sono infatti esempi di costruzioni preromaniche e romaniche (la rinnovata chiesa dei Cappucini a Finale Marina, le chiese di Sant'Eusebio e di Sant'Antonino a Perti), gotiche (campanile duecentesco della chiesa di Nostra Signora di Pia), e tardogotiche ( le due porte difese da torri circolari della cinta di Finalborgo). Risale al quattrocento il bellissimo campanile di forma ottagonale con due ordini di bifore della Basilica di S.Biagio. Di grande interesse a Perti la cappella di Nostra Signora di Loreto. Non mancano palazzi rinascimentali (Loggia di Raimondo e Ricci, ora Municipio, a Finalborgo; Buraggi e Malvasia a Finale Marina). Seicenteschi sono l'arco di trionfo di Margherita di Spagna, a Finale Marina, e i palazzi Arnaldi e Cavassola a Finalborgo. Oggi Finale è soggiorno estivo e invernale ricercato da italiani e stranieri, dotata di buone attrezzature alberghiere e di svaghi.
A levante di Finale si trova l'abitato di Varigotti, il cui centro storico è caratterizzato da case di tipo mediterraneo dai colori pastello separate da stretti "Carruggi" che conducono direttamente sulla spiaggia della bellissima "Baia dei Saraceni". Sul promontorio di punta Crena rimangono i resti dell'antico castello voluto dai Del Carretto, distrutto nel 1341 dai genovesi che interrarono anche l'antico porto. Immersa nella macchia mediterranea si trova, in posizione di mezza costa all'ingresso di Varigotti, la chiesa di S.Lorenzo Vecchio, abbazia altomedievale passata nel duecento ai monaci benedettini di Lerins.
Le Manie
Alle spalle della costa tra Finalpia e Noli si ergono una serie di contrafforti rocciosi che assumendo sulla cima una forma pianeggiante danno luogo ad un territorio particolare qual’è l’Altopiano delle Mànie.
Nelle Mànie “...il tempo ha un suo modo di scorrere non saprei dire se più lento o più fulmineo perchè il conservarsi di un ambiente naturale che in migliaia di secoli ha subito solo variazioni lentissime, ci rende subito vicina la preistoria, anzi le ere non vissute dall’uomo, cioè il tempo si riaccorcia alle nostre spalle in un rapido ieri, mentre il domani sconosciuto si spalanca ai nostri piedi come in una voragine.”
(Italo Calvino)
Toirano.
L'area carsica della val Varatella, compresa nel suo territorio, annovera oltre 50 cavità che si aprono anche nelle pareti strapiombanti delle vallette laterali e nello spettacolare Salto del Lupo. Tutti i reperti archeologici sono esposti nel Museo preistorico della val Varatella. La località era frequentata in età romana e nel medioevo appartenne ai vescovi di Albenga sotto i quali ottenne statuti propri. Contesa tra i genovesi e i marchesi di Finale, nel 1385 fu assegnata da papa Urbano VI a Genova. Di quest'epoca restano nel caratteristico abitato alcuni torrioni, parte dell'antica cinta muraria e un ponte a tre arcate. Seicentesche sono la chiesa parrocchiale di San Martino e quella del Rosario. Il santuario di Santa Lucia, sopra la grotta omonima, con la sua fonte miracolosa per la vista, è meta di pellegrinaggio. Sopra un panoramico colle roccioso che domina l'abitato sorge la chiesa di San Pietro dei Monti, testimonianza dell'antica e potente abbazia benedettina. Un aggancio con la comunità contadina di un tempo è dato dalla presenza del "Museo Etnografico della Val Varatella", allestito nelle antiche scuderie del palazzo dei Marchesi del Carretto già d'Aste. L'Istituzione risale al 1982, periodo in cui si iniziò a raccogliere gli utensili ed oggetti riguardanti la coltivazione dell'ulivo e la produzione dell'olio. Oggi il Museo vanta collezioni di diverso genere, attinenti ai mestieri agricoli, artigianali e alla vita domestica della Val Varatella per un totale di un migliaio di pezzi esposti, databili dall'inizio del XVII sino al principio del XX secolo. |